. NUOVO DECRETO GAS: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUI RITARDI DELLA SUA EMANAZIONE

Un nutrito gruppo di parlamentari ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro dell’Ambiente Galletti  circa gli inspiegabili ed ingiustificati ritardi che sta incontrando l’emanazione del Decreto Presidenziale di recepimento del Regolamento UE 517/2014 sui gas fluorurati.

“Per noi è prioritario chiudere il quadro normativo dei cosiddetti 'fgas' con il recepimento del nuovo regolamento ed in particolare con l'emanazione del decreto che rinnova l'impianto sanzionatorio. Per questo apprezziamo molto l'interrogazione rivolta al ministero, per l'ennesima volta in ritardo nel recepimento di norme europee e entrato in zona infrazione. Gli artigiani in questi anni hanno investito moltissimo nell'adeguarsi ad una normativa vessatoria con costi abnormi per certificazioni di personale ed imprese, aggiungendo al danno la beffa di veder operare bellamente operatori non in regola senza nessuna sanzione. Pian piano le cose sembrano andare nel verso giusto, con l'aggiornamento della normativa europea che da un lato ha vietato l'acquisto di gas ai non patentati e definito un quadro sanzionatorio più efficace. Tuttavia l'Italia ancora una volta è in ritardo nel recepimento, incurante dell'importanza che tali novità costituiscono per le nostre imprese”, ha affermato Fabio Fiorot, segretario regionale dell’Unione Installazione e impianti di CNA Veneto.

I parlamentari che hanno presentato l’interrogazione sono, oltre all’On. Gadda, prima firmataria, Realacci, Mariani,  Moretto,  Vazio, Famiglietti, Parrini, Ascani, Rotta, Iori, Dalla,  Morani,  Donati, Marco Di Maio, Manfredi, Ermini e Galperti.

L’emanazione del DPR che deve recepire il Regolamento europeo sugli f-gas è  condizione obbligatoria e propedeutica all’approvazione di un nuovo decreto sanzionatorio indispensabile per aggiornare le sanzioni che devono colpire persone ed imprese che installano impianti contenenti f-gas senza la necessaria certificazione, facendo in tal modo concorrenza sleale nei confronti delle imprese in regola con la legge, e dare a tutti gli operatori certezza del diritto.

Anche perché la categoria dei frigoristi, nonostante i misteriosi ritardi che stanno caratterizzando il varo del decreto, secondo i dati di Ecocerved-Unioncamere continua a certificarsi. In questa prima metà dell’anno, infatti, rispetto al primo semestre 2016 le imprese certificate sono aumentate di 1.000 unità  (da 24.279 a 25.277) ed è cresciuta anche la percentuale del rapporto tra le imprese iscritte al registro f-gas e quelle effettivamente certificate, salita al 49% (era il 29% nel 2014). Trend simili anche per quanto riguarda le persone in possesso di “patentino” f-gas” passate delle 56.572 dello scorso anno alle 58.873 odierne; in questo caso il rapporto persone iscritte/certificate è più alto (72% ) e si mantiene ai livelli del 2016.