. NEL 2017 AUMENTATI GLI INVESTIMENTI ED IL PESO DEL COMPARTO NEL SETTORE DELL’EDILIZIA

Nel 2017 gli investimenti sull’impiantistica effettuati dalla domanda finale (gli utilizzatori), ammontano a circa 60 miliardi, inclusi i lavori sviluppati da imprese non specializzate e/o dal fai-da-te. Si tratta di una crescita del 5% rispetto a quanto registrato nel 2016. La somma dei fatturati della filiera impiantistica per l’edilizia, vale a dire il fatturato cumulato di industrie, distributori e installatori coinvolti è stato di oltre 118 miliardi di euro. Si tratta di un ambito economico che coinvolge circa 200mila unità locali e 750mila addetti, distribuiti fra industrie e laboratori di fabbricazione, esercizi commerciali, installatori.

Lo rileva il 4° Rapporto Congiunturale sul mercato della installazione di impianti in Italia curato dal CRESME con la collaborazione di CNA Installazione Impianti, ANIMA, ANGAISA, presentato a Milano, nel corso del convegno inaugurale di Mostra Convegno Expocomfort, la più importante manifestazione fieristica del settore termoidraulico che si concluderà venerdì 16 marzo.

Lo studio, come ogni anno, fornisce agli operatori del mercato una chiave di lettura delle dinamiche e delle caratteristiche della domanda e l’evoluzione dell’offerta grazie ad una attenta analisi del mercato delle varie tipologie di impianti; termici, di climatizzazione e di ventilazione; idraulici, idrico sanitari, antincendio; elettrici civili e industriali, di telefonia e trasmissione dati, di elevazione e sollevamento e di quelli alimentati da  energie rinnovabili.

“La crescita del 5% degli investimenti anche nel 2017 testimonia un trend positivo ormai consolidato che vede il settore impiantistico propulsore trainante dell'edilizia, di cui ormai assorbe praticamente metà del mercato. Il settore è maturato ed anche gli impiantisti hanno cambiato pelle, passando da esecutori di progetti altrui a veri e propri consulenti energetici della committenza,  in grado di individuare e proporre le soluzioni ottimali in merito al soddisfacimento delle richieste e dei bisogni, un progettista delle soluzioni energetiche capace di gestire i processi installativi in ogni loro parte”, commenta Fabio Fiorot, Segretario regionale di CNA Installazioni e impianti.

Tornando ai dati dello studio, nel 2017 le industrie hanno visto crescere del +7%, la distribuzione del +4%, l’installazione del +5%. Rapportando tale importo al valore della produzione complessiva in edilizia (escluse quindi le opere a rete del genio civile) emerge che al 2017 il settore impiantistica riveste un ruolo di primissimo piano assorbendo il 46% delle risorse destinate all’edilizia, attraverso interventi di ammodernamento e manutenzione dell’esistente e di collocazione nei nuovi fabbricati; si è quindi andata determinando una dinamica di sensibile accrescimento del proprio peso all’interno delle costruzioni.

I dati strutturali sull’occupazione, mettono in evidenza come negli anni ’90 l’occupazione nel settore dell’installazione impianti fosse pari al 20% di quella totale delle costruzioni; nel 2015, ultimo dato disponibile, la percentuale è salita al 33%. Non è difficile prevedere che questa percentuale continuerà a salire grazie alle dinamiche che caratterizzano l’innovazione tecnologica, all’evoluzione dell’efficientamento energetico e alla crescita dell’internet delle cose.