. IMPRESE IMPIANTISTICHE CNA FANNO CAUSA A AMAZON PER VENDITA ILLEGALE

La piattaforma consente la vendita dei gas fluorurati a effetto serra anche a chi non ha il patentino chiesto dall’Unione europea

Il Tribunale di Roma ha fissato per giovedì 11 ottobre davanti alla nona sezione civile la prima udienza di un procedimento che ricorda lo scontro fra Davide e Golia. Una ventina di piccole imprese aderenti alla CNA, infatti, hanno avviato un’azione legale contro Amazon,  dimostrando che la piattaforma e-commerce consente e agevola la vendita illegale di F-gas, i gas fluorurati a effetto serra, utilizzati prevalentemente negli impianti di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore.

Tramite la piattaforma di Amazon, infatti, si vendono contenitori di F-gas senza che agli acquirenti venga chiesto il possesso della certificazione F-gas espressamente prevista dal Regolamento Ue 517/2014 F-gas, il cosiddetto “patentino del frigorista”.

Si tratta di un atto di concorrenza sleale che rischia di creare due mercati paralleli: accanto a quello, legittimo, degli operatori abilitati, un altro di soggetti senza la necessaria certificazione. Una pratica che le imprese ricorrenti e la CNA chiedono di far cessare al più presto per riportare il settore alla piena legalità.

L’azione legale nei confronti di Amazon è stata avviata per concorrenza sleale, con la richiesta al Tribunale di Roma, in via d’urgenza, che sia inibita la vendita senza alcun controllo di f-gas.

“Siamo stati noi di CNA a sollevare lo scandalo dei gas refrigeranti liberamente venduti su internet, denunciando il mancato presidio della vendita del gas che continua imperterrita in modo illegale senza requisito del patentino, e il canale internet è tra i più critici. Se a questo sommiamo la mancanza di controlli e delle relative sanzioni  nelle attività di installazione e manutenzione degli apparecchi contenenti fgas, che continuano ad essere esercitate da chiunque anche senza patentino, è facile capire il danno che stanno subendo l’ambiente, da una parte e, le imprese in regola, che si sono certificate con grandi costi. E’ importante continuare a monitorare la situazione e denunciare pratiche illegali, ma è necessaria un'attività di vigilanza da parte dello Stato che manca in toto in un settore chiave per l'inquinamento”, commenta Fabio Fiorot segretario regionale di CNA Installatori e Impianti.

Alla base del ricorso la normativa comunitaria (Regolamento Ue 517/2014) che specifica in modo chiaro ed incontrovertibile che i gas fluorurati ad effetto serra possono essere esclusivamente venduti a persone ed imprese in possesso della certificazione f-gas: il cosiddetto “patentino del frigorista”.

Di conseguenza, operare nel settore degli F-GAS senza averne titoli e vendendo a soggetti privi di patentino in violazione della normativa rappresenta un evidente atto di concorrenza sleale e determina la possibilità di creare un mercato di fornitori che, a loro volta, concorrono illecitamente con le imprese regolarmente certificate senza alcun titolo alimentando così un mercato illecito nell’ambito degli F-GAS.