. TORINO-LIONE: SE È QUESTO IL METODO PER COSTRUIRE UNA “SCIENTIFICA ANALISI COSTI BENEFICI”

….. allora va bene tutto …. basta avere in mente un risultato predefinito e si farà di tutto per farlo venire fuori …

La mattina del 12 febbraio 2019, il sito web del ministero dei Trasporti ha pubblicato l'analisi costi-benefici per la nuova ferrovia tra Italia e Francia, che stabilisce un verdetto negativo. Dopo giorni di attesa, il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha acceso il semaforo verde per la diffusione dell'analisi costi-benefici della nuova ferrovia Torino-Lione e come molti analisti prevedevano, l'esito appare negativo per il proseguimento dell'opera. Il testo dell'analisi si può scaricare da un'apposita pagina del sito web del ministero (vedasi il link a fondo pagina), divisa in due testi: Analisi costi-benefici del Gruppo di Lavoro sulla valutazione dei progetti e Relazione tecnico-giuridica. La conclusione è che, secondo la commissione che ha redatto il testo, l'investimento per la Torino-Lione non è conveniente perché, secondo gli scenari di traffico, i costi supererebbero i benefici per una cifra compresa tra sette e otto miliardi. Tale conclusione è stata votata da cinque dei sei membri della commissione (contrario Pierluigi Coppola che sul Corriere della Sera del giorno 13 febbraio 2019 ha definito il metodo usato dalla maggioranza della Commissione …. “…. il metodo Ponti” …. ed ha continuato affermando -testualmente- che il “Metodo Ponti “…. si discosta molto dalle linee guida adottate da tutti i Paesi dell’Unione Europea sulle analisi costi benefici. E da quelle italiane che riguardano la valutazione degli investimenti pubblici ….. linee guida che il ministero delle infrastrutture ha adottato in via ufficiale con un decreto dello scorso 16 giugno 2017….” -ed, infine, sempre testualmente,- che “ l’inserimento nei costi del mancato incasso delle accise sui carburanti sia una procedura inedita non prevista da alcuna linea guida europea o italiana”).

La commissione (ndr. composta, per 5 soggetti su 6, da partner di una solo Società) ritiene che il possibile trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia, che è una delle principali motivazioni di chi è favorevole all'opera, non avrebbe effetti significativi sul piano ambientale. Dal punto di vista economico, la relazione afferma che il valore attuale netto  – ndr.: il saldo tra i costi dell'opera, lavori e gestione, i costi esterni, i minori benefici per utenti e operatori e i benefici economici diretti e indiretti – corrisponde a 6,995 miliardi di euro nello scenario considerato "realistico" per quanto riguarda le previsioni di traffico (che indica 25,2 milioni tonnellate di merci nel 2059) e a 7,805 miliardi in quello considerato "ottimistico", sviluppato nel 2011 dall'osservatorio, che indicata 51,8 milioni di tonnellate.

Il ministro dei Trasporti ha dichiarato che "come ciascuno adesso può vedere da sé, i numeri dell'analisi economica e trasportistica sono estremamente negativi, direi impietosi", aggiungendo che: "la valutazione negativa della Torino-Lione che emerge dall'analisi, voglio dirlo in modo chiaro, non è contro la UE o contro la Francia". Viceversa, il Commissario straordinario per l'Asse Ferroviario Torino-Lione, Paolo Foietta ha chiaramente affermato che "dalla farsa si è passati alla truffa" aggiungendo che l'analisi presentata oggi dal ministero dei Trasporti serve per "far quadrare i conti in base a quello che vuole il padrone". Per Foietta, "i costi sono ampiamente gonfiati, mentre c'è una enorme sottovalutazione dei benefici ambientali e sociali".

ANALISI COSTI BENEFICI FERROVIA TORINO-LIONE