. L’UNIONE EUROPEA CHIEDE CHIARIMENTI SULLA TORINO LIONE MA IL MINISTRO DEI TRASPORTI NON RISPONDE

Il 15 febbraio 2019 la Commissaria ai Trasporti dell'Unione Europea ha chiesto al Governo italiano di chiarire la posizione sulla prosecuzione dei lavori per la costruzione della nuova ferrovia tra Italia e Francia. Il ministero dei Trasporti prende tempo. La Commissaria ai Trasporti della Commissione Europea, Violeta Bulc, ha diffuso la sua posizione sulla “relazione costi-benefici” redatta dalla commissione Ponti per il ministero dei Trasporti sulla la nuova linea ferroviaria Torino-Lione. La Commissaria non ha commentato i contenuti e i risultati della valutazione ma chiede una posizione chiara dell'Italia sulla prosecuzione dei lavori, che sono in parte cofinanziati da Bruxelles (per una somma di 813 milioni di euro). Per la Commissione, l'opera resta importante perché è "un progetto trans-europeo necessario per unire le regioni e rafforzare la coesione, è un progetto di solidarietà e unione" che aumenta i mezzi di trasporto sostenibili. La Commissaria Bulc ha anche ricordato che l'UE ha deciso di finanziare la ferrovia dopo una precedente analisi costi-benefici presentata dall'Italia e dalla Francia nel 2015.

Il ministero dei Trasporti ha diffuso una telegrafica nota che -di fatto- non rispende alla richiesta della Bulc, ….. ma sostanzialmente prende tempo: "Con la Commissione UE è in corso una fattiva interlocuzione che ha come scopo quello di utilizzare al meglio i fondi europei per le infrastrutture. Il lavoro che si sta facendo al Mit e la analisi costi benefici sul progetto del Tav Torino-Lione servono a tutti, UE compresa, per comprendere come impiegare al meglio i soldi dei contribuenti italiani, francesi ed europei".

Decisione dopo le elezioni europee di maggio ???