. SCUOLA LAVORO, UN’ALTERNANZA PER FAR CRESCERE ECONOMIA E IMPRESE

No al depotenziamento di questo istituto da parte del Governo, bene il nuovo Patto regionale

“Il patto sottoscritto in Regione, che per i prossimi tre anni garantisce impegno e risorse per far crescere ulteriormente la pratica dell’alternanza scuola lavoro in Veneto è molto importante e saremo in prima fila, per le nostre competenze, per applicarlo. Ma ci preoccupa il depotenziamento che emerge da alcuni provvedimenti annunciati dal Governo”.

Il Presidente di CNA Veneto, Alessandro Conte, dopo aver siglato il Patto ASL con le altre forze sociali, la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale, non nasconde l’incomprensione per la decisione di eliminare dalle valutazioni per la maturità il periodo e le esperienze dell’alternanza e anche quella contenuta nel DEF che limiterebbe tempi e sostanza delle attività dell’ASL.

“Questo secondo Patto rinforza l’esperienza che in Veneto è partita da tempo sperimentalmente e che oggi coinvolge praticamente tutti gli istituti e i loro studenti e decine di migliaia di imprese. Si tratta di un percorso non semplice del quale ora le imprese stanno iniziando a capire appieno i vantaggi. Servono ore di lavoro, progetti, disponibilità, tutoraggi, per ottenere la crescita degli studenti e del mondo dell’impresa, la comprensione delle reciproche necessità, delle opportunità formative per i giovani, e l’opportunità per le imprese di avere la prospettiva di personale maggiormente qualificato da assumere. Questo è un patrimonio che non può essere gettato alle ortiche”, afferma Conte.