. QUESTO SÌ CHE È WELFARE

Nell’ambito del welfare day seminario sui numeri della bilateralità per l’artigianato veneto

Quasi 200 sportelli diffusi in ogni angolo del territorio regionale; 298 mila 800 lavoratori dipendenti aderenti, 403 mila domande per 49 milioni di euro di erogazioni su prestazioni di welfare. Sono questi gli straordinari numeri della Bilateralità artigiana veneta dell’ultimo triennio (Ebav, Edilcassa Veneto e Sani.In.Veneto) e sui quali hanno discusso, giovedì 11 nel corso del Welfare Day, Emmanuele Massagli, Presidente AIWA/ADAPT, Oscar Rigoni, Direttore EBAV, Andrea Rigotto, Direttore Edilcassa Veneto, Jimmy Trabucco, Direttore Sani.In.Veneto assieme ai Rappresentanti delle Associazioni Artigiane e delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori in occasione della giornata organizzata da Veneto Welfare. Una giornata ricca di eventi aperti a tutti i cittadini per conoscere le opportunità offerte dal welfare integrato.

Tre i servizi di welfare più significativi erogati dalla Edilcassa: il contributo acquisto prima casa; il contributo per figli studenti e il contributo Imprese per 1.246 corsi di formazione 6-16 ore che hanno complessivamente distribuito €2.500.000. L’Ebav invece ha visto un maggiore interesse per il consolidamento professionalità lavoratori € 3.827.000; acquisto e ristrutturazione prima casa lavoratori € 3.716.000; sostegno al reddito lavoratori licenziati €3.717.000; sussidio scolastico al lavoratore per 2 figli frequentanti asilo nido, scuola infanzia scuola primaria e secondaria con €2.420.000 e il contributo al lavoratore per figlio a carico €1.586.000. Il suo pacchetto dei servizi di welfare è però molto più completo con il sussidio assistenziale alle lavoratrici per maternità, affidamento e adozione; contributo alle aziende che abbiano in forza dipendente assente per maternità/paternità; contributo ai lavoratori per abbattimento barriere architettoniche della propria abitazione; contributo all'azienda che assume un disabile; contributo per calamità naturale a favore delle aziende e propri lavoratori; borsa di studio per lavoratori assunti in apprendistato duale.  Sani.In.Veneto infine nel triennio ha distribuito €4.710.260 per visite specialistiche; €3.800.975 per analisi  di laboratorio e €1.300.629 per interventi chirurgici oltre ad aver introdotto il riconoscimento anche per le prestazioni esenti derivanti da patologie gravi e invalidanti e  da maternità.

“La bilateralità artigiana del Veneto è stata antesignana di quell’insieme di prestazioni che, in aggiunta alla normale retribuzione del lavoratore dipendente, contribuiscono a rendere più solida la retribuzione stessa, migliorando di conseguenza la vita privata e professionale del dipendente che oggi conosciamo come welfare -affermano i rappresentanti della Parti Sociali costituenti CNA Veneto, Confartigianato Imprese Veneto, Casartigiani Veneto, Cgil Veneto, Cisl Veneto e Uil Veneto- Un progetto che ha contribuito ad una migliore e più profonda presa di coscienza sia di imprese che di lavoratori, delle opportunità offerte dal welfare contrattuale. Senza mai mettere in discussione -precisano- la centralità dello Stato in tema di sanità e previdenza ma esaltando complementarietà e sussidiarietà grazie ad un sistema mutualistico che ha saputo adattarsi e aggiornarsi rispetto al mutare delle esigenze. Per questo -oggi- chiediamo allo Stato di riconoscere il nostro valore prevedendo la detassazione di tutte le nostre prestazioni come, ad esempio, quelle di sussidio alla maternità o scolastico per i figli oggi escluse”.       

“Abbiamo distribuito 49 milioni di euro negli ultimi tre anni, 44mila 750 euro al giorno con uno sforzo organizzativo e logistico straordinario che ci pone al vertice per efficacia a livello nazionale– ricordano le Parti Sociali costituenti- ma non abbiamo scopo di lucro, anzi siamo un esempio virtuoso a livello nazionale sia per tipologia di prestazioni che per efficienza della macchina di gestione senza però rinunciare ad una distribuzione capillare dei nostri sportelli che vicini a quota 200 sono davvero in ogni angolo della nostra regione. Abbiamo un modello che coniuga la ricchezza delle prestazioni con l’efficienza, l’efficacia del servizio con la giusta dimensione senza dimenticare la costante esigenza di migliorare e potenziare il servizio che devono essere sempre più vicini a imprese e lavoratori”.